Camera dei Deputati – intervento su D.L. misure urgenti per intervento nel territorio

Martedì 19 Gennaio 2015, Camera dei Deputati.

Il mio intervento con dichiarazione di voto per:

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, recante Misure urgenti per interventi nel territorio. Proroga del termine per l’esercizio delle deleghe per la revisione della struttura del bilancio dello Stato, nonché per il riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa (C. 3495).

 

Testo de mio intervento:

Signor/a Presidente, signori del Governo, onorevoli Colleghi,

Il decreto legge 185, già approvato dal Senato, pur nella diversità dei suoi contenuti, prevede una serie di disposizioni che affrontano problematiche urgenti e rilevanti che sono risultate ancora irrisolte nel 2015.

Un decreto legge importante  qualitativamente e quantitativamente .

Dal punto di vista qualitativo:  si prevedono interventi  per sostenere aree territoriali in situazioni di forte criticità , per rendere più sicuro e fruibile il Giubileo della Misericordia e per valorizzare l’area che ha ospitato EXPO 2015.

Positivo sarà anche l’impatto che avranno le  misure per il recupero degli alloggi di edilizia popolare pubblica, per il sostegno al Made in Italy, per la promozione   del servizio civile, per il recupero delle periferie o il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga.

Dal punto di vista quantitativo: questo decreto viene finanziato per oltre 1 miliardo di euro da risorse disponibili nel bilancio 2105.

Fondi stanziati ma per vari motivi non impegnati, che senza questo decreto sarebbero finiti fra le risorse  non utilizzate.

Si compie perciò un primo passo nel non semplice  processo di passaggio da una contabilità pubblica per competenza ad una per cassa, che permetterà un  più rapido  ed efficace utilizzo dei fondi pubblici .

Ritengo molto ingenerose ed ingiuste le critiche di chi ha voluto negare l’urgenza delle misure previste da questo provvedimento o lo ha definito con disprezzo  un decreto-regali.

Non c’è urgenza nell’affrontare il tema dello smaltimento delle ecoballe della Regione Campania, che per una la sentenza della Corte di Giustizia Europea ci costa 120.000 euro al giorno ?

Non c’è urgenza nel destinare risorse per potenziare i servizi di trasporto e sanitari legati al Giubileo ? 

Ed è’ forse un regalo rifinanziare gli ammortizzatori sociali in deroga ?

È’ un regalo sostenere il Made in Italy ed aiutare le nostre imprese nella difficile conquista dei mercati esteri ?

È un regalo destinare 25 milioni di euro alla riqualificazione di  alloggi di edilizia  residenziale pubblica ?

E’ un regalo recuperare un’ampia fascia di patrimonio abitativo da destinare a cittadini in difficoltà ?

Taluni giudizi, avventati ed anche molto superficiali, dovrebbero essere lasciati da parte alla luce dell’importanza dei problemi e delle emergenze che questo decreto affronta.

Dobbiamo affrontare l’ emergenza ambientale, innanzitutto, che riguarda la realizzazione della prima fase della bonifica dell’area di Bagnoli, con uno stanziamento di 50 milioni di euro e il Piano straordinario di interventi per lo smaltimento delle ecoballe , che affida da subito al Presidente della Regione Campania l’incarico di predisporre in 30 giorni  interventi per lo smaltimento del 30 per cento dei rifiuti .

Dobbiamo affrontare l’emergenza Giubileo, con la previsione di nuove risorse per interventi nel settore della mobilità, del decoro urbano e del sistema dei servizi sanitari, a cui va aggiunto un ampliamento del Piano di impiego delle Forze armate, con la previsione della presenza di un ulteriore contingente di 1.500 unità.

Dobbiamo affrontare l’emergenza post Expo, con la necessità di evitare che, come spesso accaduto in passato, l’area teatro di un importante evento internazionale si trasformi in pochi anni in una zona degradata e abbandonata.

Si destinano perciò 80 milioni di Euro all’Istituto Italiano di tecnologia, per la realizzazione di un progetto scientifico che promuoverà lo sviluppo tecnologico del Paese e l’alta formazione.

Interventi diversi, certamente, ma interventi che affrontano dei problemi urgenti , propongono soluzioni, danno dei tempi certi e che tutti dovrebbero accogliere con favore e non con critiche spesso assai strumentali .

Ma oltre alle emergenze ci sono le urgenze.

Nel 2014 le esportazioni italiane di prodotti agroalimentari hanno superato i 34 miliardi di euro, contribuendo in modo considerevole alle esportazioni nazionali, ma l’impatto della contraffazione e dell’Italian sounding ha raggiunto i 60 miliardi, più o meno la metà dell’intero fatturato dell’industria agroalimentare italiana e praticamente il doppio rispetto all’export.

Il fenomeno dell’Italian sounding è cresciuto del 180 per cento negli ultimi 10 anni raggiungendo in alcuni casi livelli sconcertanti : negli Stati  Uniti, per esempio, sono contraffazioni il 97% dei sughi per pasta, il 94% delle conserve sott’olio, il 76% dei pomodori in scatola e solo 1 prodotto su 8 di quelli venduti come Made in Italy è effettivamente italiano.

In questo panorama, non può che essere accolto con grande soddisfazione uno stanziamento di 8 milioni di euro per la promozione strategica del prodotto italiano ed il contrasto dell’Italian sounding, smascherando i truffatori con il brand “ non è Made in Italy”

Un’altra urgenza che questo decreto affronta è quella della casa . 

L’edilizia residenziale pubblica ha un patrimonio di circa un milione di alloggi, di cui 850.000 gestiti dalle Aziende Casa, i vecchi IACP ( Istituto Autonomo Case Popolari) ora variamente denominati.

Questi alloggi ospitano  poco meno di due milioni di persone, molte delle quali in situazioni di grave fragilità sociale : 150.000 disabili, 410.000 anziani ultrasessantenni e con un terzo delle famiglie che dichiarano redditi inferiori ai 10.000 euro l’anno.

Grazie all’ autorizzazione di spesa di 25 milioni, prevista in questo decreto, saranno possibili interventi di ripristino che rimetteranno nel circuito abitativo alloggi inadeguati per mancanza di manutenzione.

Sarà perciò possibile dare qualche risposta positiva in più alle oltre 650.000 domande di assegnazione – rispondenti ai requisiti dei bandi e quindi in graduatoria – che giacciono presso i Comuni Italiani 

Un’ operazione di alta valenza sociale, così come potrebbe esserlo l’istituzione, prevista all’art. 15 del decreto, del Fondo ” Sport e periferie”.

Tale fondo dovrà però essere finalizzato alla realizzazione e riqualificazione non solo di impianti sportivi destinati all’attività agonistica nazionale ma anche e soprattutto alle attività sportive nelle aree disagiate e di periferia .

La ricucitura delle nostre periferie, usando un termine caro a Renzo Piano, non riguarda solo il tessuto urbano, con interventi architettonici e strutturali per quanto importanti,  ma deve mirare anche e soprattutto ad una riaggregazione del tessuto e della  struttura sociale. 

Lo sport e la pratica sportiva possono dare un forte contributo al raggiungimento di questo obiettivo .

Accogliamo favorevolmente il rifinanziamento del Fondo per le emergenze nazionali, per garantire la presenza ed il forte sostegno dello Stato a chi è colpito da calamità naturali, situazioni purtroppo sempre più frequenti.

Siamo favorevoli alla concessione ai Comuni di maggiori spazi finanziari per interventi nel settore dei trasporti, con  l’ auspicio di poter avere in un prossimo futuro un allentamento del patto di stabilità anche per più modesti interventi infrastrutturali .

Per concludere, un decreto con

tanti provvedimenti diversi, che però affrontano una serie di emergenze e di urgenze del Paese, proponendo soluzioni e stanziando fondi.

Un decreto concreto, che testimonia la volontà di questo Governo di agire, di darsi di fare, di risolvere .

Scelta Civica voterà a favore della conversione del decreto in esame.