Carceri: chiediamo ‘filtro’ media su rivolte

(AGI) – Roma, 9 mar. 2020

“Rivolgiamo un appello anche alla Rai e a tutti i media, pur consapevoli della necessità di diritto all’informazione, affinchè valutino il potenziale effetto a catena che può innescarsi nelle carceri per la trasmissione di immagini legate alle sommosse in altri istituti”. E’ la proposta dei deputati di Italia Viva Maria Chiara Gadda e Gianfranco Librandi, nell’osservare che “le sommosse di queste ore nelle carceri sono inaccettabili, con agenti della Polizia penitenziaria presi in ostaggio, detenuti deceduti e strutture distrutte. Il ministro Bonafede intervenga immediatamente, a tutela degli agenti di Polizia penitenziaria e del personale coinvolto, oltre che dei detenuti vittime di quanti stanno approfittando di questa situazione. Un grazie sentito agli agenti di Polizia penitenziaria per la dedizione e lo spirito di sacrificio che dimostrano sempre e ancora di piu’ in queste ore complicate”. “I fatti di queste ore – riprendono i due deputati Iv – evidenziano come sia necessario risolvere con urgenza il problema della carenza di organico e delle dotazioni di dispositivi di protezione individuale. Oltre a questo, sarà necessaria una valutazione seria rispetto a strutture detentive troppo grandi, servono carceri più piccole con un rapporto adeguato di personale e detenuti. Questo per la sicurezza di chi ci lavora ma anche per la qualità della vita nel carcere. Si potenzino in queste ore anche tutti gli strumenti informatici e le linee per consentire i colloqui a distanza tra detenuti e familiari, sarebbe un modo intelligente per mantenere serenità nelle strutture”.

 

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