Editoria: M5S sempre contro pluralità informazione

(ANSA) – Roma, 4 lug 2018

“I 5s urlavano fuori dai palazzi contro la casta, la politica, i giornali e i giornalisti, i loro slogan, onesta’, legalita’, democrazia, trasparenza, merito. Ora che sono entrati nel palazzo, hanno preso e stanno prendendo possesso di tutte le poltrone di potere, disponibili e non, quegli slogan si stanno traducendo in tutto il contrario conditi da minacce e avvertimenti non proprio velati. E quindi ecco il sottosegretario Vito Crimi che vorrebbe abolire la pubblicazione dei bandi della PA sui giornali e tagliare i fondi dell’editoria per destinarli ai progetti innovativi, alle star up, ovviamente quelle amiche. Intanto, non sa o fa finta di non sapere, che i contributi pubblici sono stati tagliati nel 2012, esistono fondi straordinari per l’innovazione tecnologica e sgravi fiscali trasversali. Ma cio’ che rivelano le sue dichiarazioni, in perfetta linea con il passato, e’ il fastidio, l’intolleranza verso il mondo dei media, la stampa che si vorrebbe da sempre sottomettere e controllare. Alla faccia del pluralismo dell’informazione che e’ il fondamento di quella democrazia che i 5S mostrano, ogni giorno di piu’, di ignorare e di voler cancellare per assoggettare tutto e tutti al capo assoluto, cosi’ come prevedono le regole e gli Statuti del movimento”. Cosi’ in una nota Gianfranco Librandi, parlamentare del Partito Democratico.

 

#Editoria #M5S #VitoCrimi