Enti Locali – Dichiarazione di voto sul decreto enti territoriali

Martedì 4 Agosto 2015, Camera dei Deputati.

La mia dichiarazione di voto, a nome di Scelta Civica, su:

Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 78 del 2015: Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali – (A.C. 3262).

 

 

Testo della mia dichiarazione:

Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi,

l’approvazione parlamentare del decreto legge Enti Locali arriva in un momento particolare per la vita di questa legislatura. Siamo giunti a metà di quel percorso, intrapreso nel marzo del 2013, con il quale ci siamo impegnati davanti agli elettori a riportare l’Italia su un percorso di crescita economica, di stabilità politica e di sostenibilità finanziaria.

Coerentemente a quell’impegno abbiamo prima partecipato alla formazione di un governo di larghe intese e, dal 2014, abbiamo accettato la proposta del segretario del Partito Democratico di costituire un esecutivo a trazione più politica.

Per Scelta Civica, le ragioni di sostegno al governo Renzi sono le stesse per cui abbiamo scelto di impegnarci in politica: innovare profondamente il Paese, superare l’assetto corporativo che condiziona l’economia e la società italiana, liberare le energie più vive del Paese, modernizzare le istituzioni repubblicane.

A noi pare invece che, troppo spesso, le critiche rivolte al governo da una certa componente “di sinistra” del partito del Presidente del Consiglio siano critiche proprio alle spinte riformiste e innovatrici. Sono quindi, per noi, posizioni irricevibili.

Noi sosteniamo questo governo con le nostre specificità e offrendo le tante competenze individuali dei nostri esponenti, evidenziando le misure che non ci convincono e difendendo quegli interventi che consideriamo importanti per la crescita e il rilancio dell’Italia. Ma mai – vogliamo essere chiari – mai useremo il governo per un regolamento di conti politici e partitici, perché questo significa non avere cultura di governo.

Proprio perché abbiamo cultura di governo, anche oggi abbiamo rinnovato la fiducia all’esecutivo; letteralmente, abbiamo fiducia che questo governo possa continuare ad essere una leva positiva di cambiamento per l’Italia.

Non nascondiamo alcune obiezioni al DL Enti Locali. In primis, per Scelta Civica questo decreto non risolve ma rimanda un problema cruciale: l’eccesso di proprietà pubblica nell’economia privata. In particolare, mi riferisco alle partecipazioni delle amministrazioni territoriali in società non strettamente collegate alle proprie finalità istituzionali. Noi crediamo che la politica debba avere il coraggio di fare una scelta netta contro la persistenza di questo “capitalismo municipale”, utile a dare qualche poltrona ma certamente non a erogare servizi essenziali per i cittadini-contribuenti.

Nel decreto, si esonerano dall’obbligo di scioglimento di queste partecipate entro il 2015 quegli enti che procedono a piani di razionalizzazione. Capiamo la logica, non condividiamo il principio. Pensiamo invece che queste società vadano sciolte senza eccezioni, proprio perché estranee alle funzioni di quegli enti e dunque non strumentali all’erogazione di servizi pubblici.

Diciamo di più: è giunto il tempo che questa legislatura affronti in modo serio e coraggioso il tema più generale dell’eccesso di Stato e politica nei servizi pubblici locali. Occorre più concorrenza e più competenza, non tessere di partito nei cda.

Ci sono invece molte misure che condividiamo.

Il decreto non riduce la spesa pubblica, ma la riqualifica e in alcuni casi la irrobustisce. Così leggiamo le misure che sostengono gli enti locali e ne favoriscono investimenti ed esigenze straordinarie. In primis, i 530 milioni ai Comuni come compensazione delle riduzioni già disposte dell’IMU e della TASI. Ancora: le risorse stanziate alla Regione Sicilia o alle realtà alluvionate e terremotate in Veneto, Emilia Romagna e Sardegna; i 30 milioni concessi a Comuni e Città Metropolitane per il sostegno degli alunni con disabilità; l’aumento da 70 a 90 milioni del contributo del ministero del Lavoro agli oneri di funzionamento dei servizi per l’impiego nelle Regioni; le risorse per le misure di sorveglianza dello stato di salute dei migranti. Da ultimo, gli interventi per l’ammodernamento della governance dei sito archeologico di Pompei, oggetto purtroppo nelle ultime settimane di un imbarazzo planetario per il nostro Paese.

In materia sanitaria, noi crediamo che nel testo di legge siano contemperate bene le diverse esigenze: il risparmio di spesa, la tutela del paziente e lo stimolo al mercato farmaceutico a investire e fornire il meglio dei propri prodotti ai pazienti italiani. E’ bene essere chiari sulla polemica esplosa sui supposti “tagli” alla sanità, che alcuni esponenti di opposizione hanno evidentemente scelto come tema da ombrellone: non si tratta di tagli, ma di minori aumenti di spesa per 2,35 miliardi, ampiamente concordati con le Regioni. Le obiezioni sui supposti “regali” alle multinazionali sono strumentali e prive di argomentazioni logiche. Il potenziamento dell’AIFA ha l’obiettivo di valorizzare con maggiore personale e competenze un’agenzia che sempre più rappresenta una stanza di compensazione di tutti gli stakeholder del mercato farmaceutico e sanitario.

Sulla questione dei dirigenti delle agenzie fiscali, Scelta Civica si è battuta – a volte anche da sola – per salvaguardare la trasparenza delle procedure concorsuali. Il compromesso raggiunto è per noi un successo politico: abbiamo bloccato ed evitato incomprensibili sanatorie e abbiamo salvaguardato il principio fondante della trasparenza e del merito nella selezione del pubblico impiego.

Il punto più caratterizzante è la nuova disciplina del patto di stabilità interno. Si tratta di interventi che hanno come finalità l’ampliamento dei margini di operatività finanziaria e gestionale degli enti locali e territoriali, per consentire loro maggiori investimenti, soprattutto in materia di tutela del territorio ed erogazione dei servizi essenziali. Con misure di questo tipo si innesca un meccanismo virtuoso, in cui ai Comuni più efficienti è concesso di investire di più, per stimolare l’economia territoriale e promuoverne la crescita. Un punto che Scelta Civica intende sottolineare è lo sblocco delle assunzioni da parte dei Comuni per il personale di nidi e scuole d’infanzia.

Annunciando il voto favorevole di Scelta Civica a questo provvedimento, sia consentita una riflessione conclusiva: nei prossimi mesi, ci troveremo sempre di più ad occuparci di enti locali, ben oltre i tecnicismi. E ne parleremo sempre di più riguardo a due temi cruciali per la vita del Paese: le tasse e la sicurezza.

Sulle tasse. E’ di pochi giorni fa la stima della Corte dei Conti sull’aumento del 22 per cento subito dalla tassazione locale negli ultimi 3 anni, al Nord come al Sud, nei grandi centri come nei piccoli. I Comuni hanno pagato una quota molto consistente degli sforzi di risanamento finanziario e sono stati spesso costretti ad aumentare tasse e tariffe per far fronte alle proprie esigenze. Questa dinamica ha finito per alimentare sfiducia e disincanto nei cittadini nei confronti delle promesse di taglio delle tasse. C’è bisogno che questo non avvenga più, che sia lo Stato a farsi carico della riduzione della spesa e non costringa i comuni a fare da “poliziotto cattivo”, ad aumentare cioè la pressione fiscale per mantenere lo stesso livello dei servizi pubblici. Noi auspichiamo che l’impegno assunto dal premier Renzi sull’abbattimento della tassazione immobiliare sia onorato senza gravare sugli enti locali.

Sulla sicurezza. I sindaci e i comuni dovranno avere gli strumenti e le risorse necessarie per tutelare al meglio la sicurezza del territorio e delle comunità locali. Da questo punto di vista, il decreto di oggi contiene molti elementi positivi, risorse e strumenti normativi come l’estensione del piano “Strade Sicure”, ma molto di più va fatto affinché cittadini e amministratori non si sentano abbandonati e privi di istituzioni forti, capaci di proteggere l’incolumità e la vita quotidiana degli italiani.

Con questi auspici, ribadisco il voto favorevole di Scelta Civica.