Lavoro: Urgente flessibilità e detassare lavoro

(LaPresse) – Roma, 30 lug. 2020

“Secondo l’Istat da febbraio persi 600 mila posti di lavoro e 700 mila inattivi in più. A giugno il tasso di disoccupazione è risalito all’8,8%: perdono il lavoro ben 60 mila dipendenti con posto fisso, mentre aumentano i contratti a termine e gli autonomi. Sono numeri preoccupanti, che segnalano chiaramente l’esigenza di interventi shock per stimolare l’occupazione. In questa fase di crisi e di incertezza dell’andamento del mercato, le imprese non sono in grado di garantire contratti o assunzioni a tempo indeterminato. Occorre intervenire sul Decreto Dignità per estendere la durata massima dei contratti a termine e valutare forme straordinarie di retribuzione flessibile, anche alzando il limite per l’utilizzo dei voucher. Sia chiaro che non si intende precarizzare il mercato del lavoro, ma inserire misure congiunturali per affrontare la crisi, anche considerando che il reddito di cittadinanza, così com’è, costituisce un deterrente e non un incentivo al lavoro. Infine, serve un intervento poderoso in tema di tasse sul lavoro: la mia proposta è azzerare i contributi IRPEF per le nuove assunzioni a tempo indeterminato nei prossimi 12 mesi.” Lo dichiara Gianfranco Librandi (Italia Viva).

 

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