Mia dichiarazione di voto sul bilancio della camera

Di seguito la mia dichiarazione di voto, a nome di Scelta Civica, sull’approvazione del bilancio consuntivo 2012 e del previsionale 2013 della Camera, letta ieri durante la seduta della camera.

 

 

 

06.11.2013

“Signor Presidente, onorevoli Colleghi,
La Camera dei deputati, come noto, e’ organo costituzionale dotato di autonomia finanziaria e contabile.

Di conseguenza , potendosi avvalere di una dotazione annua prevista dal bilancio dello Stato, la Camera procede alla predisposizione ed all’approvazione del proprio bilancio.

E’ infatti previsto dall’art. 66 del Regolamento che tali documenti , predisposti dai Deputati Questori e successivamente deliberati dall’Ufficio di Presidenza, vengano discussi e votati in Aula.

L’Assemblea e’ stata percio’ chiamata oggi a discutere e votare in merito.

Il conto consuntivo per l’anno finanziario 2012, deliberato dall’Ufficio di Presidenza in data 6 agosto 2013 , si riferisce ed espone i risultati di una gestione svoltasi completamente nella precedente legislatura; diversamente dalla prassi consolidata, il conto consuntivo non è’ stato approvato dagli organi di direzione politica uscenti.

Provvediamo allora oggi, anche perché l’approvazione dei risultati relativi al passato anno finanziario sono prodromici all’ approvazione del bilancio di previsione per il 2013, che deve ricomprendere i risultati della gestione passata.

Il previsionale 2013, con allegato il bilancio pluriennale per gli anni 2013-2015 – ha avuto anch’esso un percorso in salita : l’ufficio di Presidenza della XVI Legislatura avrebbe dovuto deliberare all’inizio dell’anno finanziario, non solo il consuntivo 2012 ma anche l’aggiornamento del quadro previsionale 2013-2015 , dando la possibilità agli organi di direzione politica della successiva legislatura di procedere ad un aggiornamento degli stessi atti sulla base delle considerazioni dei predecessori.

Ciò non è avvenuto , ponendo il Collegio dei Deputati Questori nella condizione di dover esporre ex novo all’ Ufficio di presidenza i documenti contabili e finanziari relativi sia al 2012 che al 2013.

Si è’ trattato di regolarizzare una situazione piuttosto complessa e ritengo perciò che tutti i deputati vogliano associarsi alla nota di plauso che intendo rivolgere al Collegio dei Questori per il lavoro svolto .

Senza voler entrare nel dettaglio delle singole voci di bilancio, vorrei proporre alcune considerazioni di ordine generale.
La prima, fondamentale, e’ che sia i dati del consuntivo 2012 che quelli del previsionale 2013 si muovono nella chiara direzione del contenimento delle spese e della loro razionalizzazione.

L’aggiornamento del quadro finanziario, l’andamento della gestione 2013 e gli effetti dei provvedimenti adottati ad inizio legislatura consentono di ottenere risparmi tali da permettere non solo la restituzione al bilancio dello stato di 10 milioni di euro, ma anche la riduzione di 50 milioni della dotazione della Camera anche nel 2016 , confermando e prorogando nel tempo la decisione assunta dal Governo Monti che nel 2012, per la prima volta nella storia, ridusse l’importo destinato al funzionamento della Camera.

Sempre su questa tema e’ certamente da sottolineare il fatto che la dotazione relativa al 2013 risulta inferiore di 35 milioni a quella relativa al 2008, anno di inizio della XVI legislatura, con una riduzione percentuale del 3,5 per cento; se consideriamo però che in questo periodo il tasso di inflazione e’ stato dell’ 11,2 per cento, otteniamo in termini reali una riduzione delle risorse destinate alla Camera del 14,7 per cento.

In altre parole e per rendere più chiaro ed esplicito il concetto, per assegnare nel 2013 la stessa dotazione in termini reali del 2008, l’importo previsto nel bilancio 2013 avrebbe dovuto essere di 1.087 milioni rispetto agli attualmente previsti 943 con un incremento di ben 144,5 milioni.

Anche sul fronte delle spese di funzionamento, il trend risulta essere in costante ribasso: siamo passati da un importo complessivo di 1.097 milioni di euro nel 2010 a 1.055 nel 2013 e 1.049 milioni previsti nel 2014.

La spesa indicata per il 2015 e’ sostanzialmente allineata a quella relativa all’esercizio precedente, rimanendo comunque in termini assoluti inferiore a quella registrata nel 2008, che era pari a 1069 milioni, dato ancor più apprezzabile se si considera che nello stesso periodo la spesa statale fa segnare un incremento superiore al 10 per cento.

Fra le spese di funzionamento, particolare attenzione meritano la riduzione, sia in valore assoluto che in percentuale sulla spesa totale del l’istituzione, delle spese per i deputati in carica e per i gruppi parlamentari.

Nel periodo 2008-2015, le prime si riducono di 20,7 milioni di euro, le seconde diminuiscono di 1,9 milioni, pari al 5,6 per cento .

In particolare, nel 2013 le spese per i Deputati segnano una riduzione del 9,1 per cento rispetto all’esercizio precedente, grazie anche alle misure deliberate dall’Ufficio di Presidenza nell’aprile del 201.
Gli stanziamenti a favore dei Gruppi registrano poi una diminuzione di oltre 3milioni di euro.

Il costo del personale di servizio si riduce nel periodo 2008-2015 di 10,5 milioni, pari al 3,87 per cento, con una diminuzione prevista per il 2013 rispetto al 2012 del 5,79 per cento, sia in relazione ad interventi di razionalizzazione della spesa effettuati nel 2012 che per il blocco del turn over, grazie a cui viene riconfermato il trend di diminuzione del personale in servizio.

Per quel che riguarda le spese per beni e servizi, il dato previsionale relativo al 2015 risulta diminuito di 25,2 milioni rispetto al consuntivo 2008, con una riduzione percentuale di quasi il 15 per cento.

Il 2013, poi, segna una riduzione delle spese del 5,5 per cento rispetto all’esercizio precedente.

Oltre a tutto quanto sopra descritto, molteplici sono state le delibere normative adottate dal Collegio dei Questori finalizzate a conseguire i risparmi in svariati settori, rendendo così effettive le raccomandazioni di contenimento della spesa definite nel corso del 2012, in modo da addivenire ad una riduzione della spesa corrente totale di quasi il 3 per cento

La lunga serie di dati economici e contabili che vi ho elencato e’ stata probabilmente un po’ noiosa da ascoltare, ma attraverso questi dati ritengo di avere dimostrato con i fatti, numeri alla mano, quanto sostenevo in apertura del mio intervento : il bilancio consuntivo 2012, il progetto di bilancio 2013 e le previsioni relative al prossimo biennio si muovono nella giusta direzione del contenimento delle spese e della loro razionalizzazione, per piccoli ma costanti e continui passi, dando seguito ed ampliando gli interventi correttivi iniziati nel 2006 ed implementati e resi più rigorosi ed incisivi dall’azione del Governo Monti.

Interventi significativi sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, che pero’ hanno avuto il grande pregio di non recare pregiudizio allo svolgimento dell’ azione parlamentare ed alle funzioni di supporto , limitandosi a rimodulare e ridefinirne contenuti e forme.

La democrazia ha un costo e dobbiamo esserne consapevoli , ma questo costo deve essere accettabile e sostenibile per i contribuenti .
L’alternativa sarebbe infatti una democrazia in vendita al miglior offerente

Discorso diverso sono invece gli sprechi , i privilegi, le clientele che tutta la classe politica deve impegnarsi ad eliminare, in primo luogo per dare risposte convincenti ad una primaria ed irrinunciabile esigenza di giustizia distributiva.

Occorre dare motivazioni credibili e ragionevoli di ciò che si spende, di come lo si spende e del perché lo si spende, occorre farlo prima che l’onda dilagante dell’antipolitica sommerga e travolga tutto, togliendo spazio alle motivazioni plausibili.
La Camera, con questo bilancio, lo sta facendo.

Certo, c’ e’ ancora molto da fare, siamo tutti perfettamente consapevoli che esistono ancora importanti margini di riduzione e razionalizzazione delle spese, che occorre proseguire con forza, convinzione e concretezza il cammino intrapreso , ma il percorso e’ iniziato e noi di Scelta Civica tracceremo la linea.

E da questo punto di vista non possiamo che apprezzare le recenti decisioni del Collegio dei questori, che tramite il deputato questore Stefano Dambruoso ha recentemente annunciato la decisione di non voler procedere al rinnovo dei contratti di locazione di 4 immobili di pregio nel centro di Roma, sede di 122 postazioni , che avrebbero pesato sulle tasche dei contribuenti per 600milioni di euro, procedendo invece a recuperare spazi all’interno delle proprietà della Camera grazie ad una seria azione di razionalizzazione dell’uso degli spazi

Sulla base delle considerazioni espresse, Scelta civica esprimerà un voto favorevole all’approvazione del bilancio consuntivo 2012 e del previsionale 2013 della Camera.”